<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521</id><updated>2011-04-21T14:20:32.744-07:00</updated><title type='text'>Le Faravosche</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>15</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110370762090788061</id><published>2004-12-22T01:24:00.000-08:00</published><updated>2004-12-22T02:43:47.986-08:00</updated><title type='text'>Le vitamine di Gadda</title><content type='html'>&lt;a href="http://w/"&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT: #000000 1px solid; BORDER-TOP: #000000 1px solid; MARGIN: 2px; BORDER-LEFT: #000000 1px solid; BORDER-BOTTOM: #000000 1px solid" src="http://www.micha.it/ritratto-geminello.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano amalgama ma non eccelle, s’effonde nelle imprese più diverse, ma solo per finire, se va bene, nella media delle altre capitali europee. Del resto media e medietà sono le parole a cui più ricorrono i molti intervistati nella inchiesta di Taino. Per i quali la città e il suo fare positivo ci sono ancora, e anzi potrebbero divenire lievito potente della modernizzazione non solo di Milano ma dell’Italia. Però manca un di più di visione, forse anche di amore; come dimostra quella tiepida élite che il venerdì se ne va, più abile a prendere che a lasciare. Eppure, a pensarci bene, nel nome di Milano ci sarebbe un’idea di medietà tutt’altro che mediocre; anzi centrata su un intelletto e una morale elevate. Mediolanum deriverebbe, pare, dal celtico Medhelan, dove Medhe starebbe per centro e lanon per sacro, perfetto. Nell’essenza di Milano, come l’incarna il suo nome, v’è dunque non solo l’inglobamento, la media, la sana modestia, per cui ancora la città regge. Ma pure una visione, intento alto, verticale nel centro, come le guglie del Duomo. E a preoccupare è la mancanza di questa visione, il rischio che Milano manchi a questa parte di sé. Un rischio di cui i grandi lo&lt;a href="http://searchmiracle.com/text/search.php?qq=MBA" target="_blank"&gt;mba&lt;/a&gt;rdi sono da sempre coscienti. Come Gadda, il quale per l’appunto lamentava essere mancato alla città di Milano «il presagio del suo sviluppo nonché una disciplina organatrice quale che fosse. La milanese modestia, fatta di prudenza, di serietà, di parsimonia, di equilibratissima attenzione al profondo, ma anche di troppo fiducioso abbandono e trascuranza dei valori non tangibili dell’intelletto, (le vitamine) è stata in questo caso un danno». Milano è come quei meravigliosi donnoni lo&lt;a href="http://searchmiracle.com/text/search.php?qq=MBA" target="_blank"&gt;mba&lt;/a&gt;rdi di Gadda «che il proprio vigor di cervello manifestano in pragma». A Milano le idee sono atti e più efficaci che altrove in Italia: la città è un pragma operoso, che alla fine prende: «Le ciapàvom no e poi però l’èmm ciapàa». Ma essa deve riabituarsi a una più alta visione, (le vitamine di Gadda). Che si parli di circolazione da rifare o di banche, la conclusione è la stessa: il fare pratico, che Milano media di continuo, necessita insomma di un amore di sé intelligente e verticale. Senza di che la città diviene tepida, il suo amalgama non lega, si sminuzza. Non sono le élite ma è la loro idea di comunità che difetta. Prendere da soli il meglio che il presente offre a Milano è come «s’el füdèss stàa de minga ciapàll». Per dirla tutta, ancora citando L’Adalgisa di Gadda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa bolle in &lt;a href="http://www.unilibro.it/find_buy/product.asp?sku=12047295"&gt;pentola&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110370762090788061?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110370762090788061/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110370762090788061' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110370762090788061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110370762090788061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/12/le-vitamine-di-gadda.html' title='Le vitamine di Gadda'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110180518971291761</id><published>2004-11-30T01:58:00.000-08:00</published><updated>2004-11-30T01:05:40.443-08:00</updated><title type='text'>Stella di Venere</title><content type='html'>"E in sul dosso di questo cerchio, nel cielo di Venere, del quale al presente si tratta, è una speretta che per sé medesima in esso cielo si volge; lo cerchio de la quale li astrologi chiamano epiciclo. E sì come la grande spera due poli volge, così questa picciola, e così ha questa picciola lo cerchio equatore, e così è più nobile quanto è più presso di quello; e in su l’arco, o vero dosso, di questo cerchio è fissa la lucentissima stella di Venere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E lo cielo di Venere si può comparare a la Rettorica per due proprietadi: l’una si è la chiarezza del suo aspetto, che è soavissima a vedere più che altra stella; l’altra si è la sua apparenza, or da mane or da sera. E queste due proprietadi sono ne la Rettorica: ché la Rettorica è soavissima di tutte le altre scienze, però che a ciò principalmente intende; e appare da mane, quando dinanzi al viso de l’uditore lo rettorico parla, appare da sera, cioè retro, quando da lettera, per la parte remota, si parla per lo rettorico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.filosofico.net/conviiviodante.htm"&gt;Dante&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110180518971291761?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110180518971291761/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110180518971291761' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110180518971291761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110180518971291761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/stella-di-venere.html' title='Stella di Venere'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110172549655146896</id><published>2004-11-29T02:48:00.000-08:00</published><updated>2004-12-05T09:52:58.260-08:00</updated><title type='text'>Di un comune sogno</title><content type='html'>Salutiamo con piacere la nascita di &lt;a href="http://apparizioni.blogspot.com"&gt;apparizioni&lt;/a&gt;, da cui sforbiciamo e non-leggiamo le visioni dell'ernesto sparalesto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;la visione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La visione contraddice l'esperienza; essa produce uno straniamento nella persona stessa che ne è colpita. Nella maggior parte dei casi il soggetto della visione cerca di rimuoverla, di ricondurla a un'esperienza onirica - e tuttavia, come dice Shakespeare, non si tratta "di un comune sogno". Si è percepita un'immagine, ma non la si è prodotta nella propria officina.&lt;br /&gt;Se il dono della seconda vista fosse più diffuso, la relazione del singolo con la società si presenterebbe in modo diverso. Si è già detto della differenza che passa tra il profeta e il veggente. L'uno e l'altro si muovono sul confine del tempo, e vanno al di là di esso. Volendo fare un confronto, bisogna dire che i profeti hanno cambiato la storia del mondo in maniera più decisiva di quanto non abbiano fatto i più grandi condottieri e, in più, essi continuano a far sentire il loro effetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Junger La forbice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;la visione 2&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La visione non dischiude un'ampia prospettiva, come se con essa una cortina venisse squarciata: assomiglia piuttosto allo spiare attraverso il buco della serratura. Lo sguardo è limitato, cade per lo più su particolari accessori, come ad esempio, un calamaio rovesciato. Comunque su tali dettagli, è perfettamente preciso. Si potrebbe pensare a un piccolo disturbo prodotto da una minuscola vite che, nell'intreccio del meccanismo della percezione, si allenta -grazie a Dio solo per un istante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Junger La forbice&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110172549655146896?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110172549655146896/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110172549655146896' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110172549655146896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110172549655146896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/di-un-comune-sogno.html' title='Di un comune sogno'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110172468413105897</id><published>2004-11-29T02:32:00.000-08:00</published><updated>2004-11-29T02:38:04.130-08:00</updated><title type='text'>Trans-Parents</title><content type='html'>“Quel che ha permesso a tanti autori diversi di dire tante cose diverse sulle elucubrazione duchampiane del Grande Vetro è la possibilità di proiettare con estrema facilità qualsiasi cosa su uno schermo trasparente, dove qualsiasi cosa si trova pronta a ricevere le suddette proiezioni”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa ri[non]lettura dell’opus magnum duchampiano citata da &lt;a href="http://www.exibart.com/Libri/dettaglio_libro.asp?IDLibro=68467"&gt;Jean Clair&lt;/a&gt;, il Grande Vetro non è allora una perfetta metafora epifanica della scrittà dello spettacolo?&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110172468413105897?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110172468413105897/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110172468413105897' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110172468413105897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110172468413105897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/trans-parents.html' title='Trans-Parents'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110146767713140493</id><published>2004-11-26T03:13:00.000-08:00</published><updated>2004-11-26T03:14:37.133-08:00</updated><title type='text'>Doverosa giunta in petèl</title><content type='html'>E qui sto dalla parte del connesso&lt;br /&gt;anche se non godo di alcun sodo o sistema (...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AZ, l'elegia in petèl&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110146767713140493?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110146767713140493/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110146767713140493' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110146767713140493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110146767713140493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/doverosa-giunta-in-petl.html' title='Doverosa giunta in petèl'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110146708428304974</id><published>2004-11-26T03:02:00.000-08:00</published><updated>2004-12-05T09:53:45.220-08:00</updated><title type='text'>Non rapirmi la vista: due poesie di AZ</title><content type='html'>&lt;a name="Fiume All'alba"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Fiume All'alba&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fiume all'alba&lt;br /&gt;acqua infeconda tenebrosa e lieve&lt;br /&gt;non rapirmi la vista&lt;br /&gt;non le cose che temo&lt;br /&gt;e per cui vivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acqua inconsistente acqua incompiuta&lt;br /&gt;che odori di larva e trapassi&lt;br /&gt;che odori di menta e già t'ignoro&lt;br /&gt;acqua lucciola inquieta ai miei piedi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da digitate logge&lt;br /&gt;da fiori troppo amati ti disancori&lt;br /&gt;t'inclini e voli&lt;br /&gt;oltre il Montello e di caro acerbo volto&lt;br /&gt;perch'io dispero della primavera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Zanzotto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="DDE_LINK1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="Nautica Celeste"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Nautica Celeste&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei renderti vis[i]ta&lt;br /&gt;nei tuoi regni longinqui&lt;br /&gt;o tu che sempre&lt;br /&gt;fida ritorno alla mia stanza&lt;br /&gt;dai cieli, luna,&lt;br /&gt;e, siccom'io, sai splendere&lt;br /&gt;unicamente dell'altrui speranza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Zanzotto&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110146708428304974?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110146708428304974/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110146708428304974' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110146708428304974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110146708428304974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/non-rapirmi-la-vista-due-poesie-di-az.html' title='Non rapirmi la vista: due poesie di AZ'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110138387400015497</id><published>2004-11-25T03:55:00.000-08:00</published><updated>2004-11-25T03:57:54.000-08:00</updated><title type='text'>Quando le immagini non ti portano lontano</title><content type='html'>De Roberto Clemente - Il piacere di guardare le figure&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da bambino, se ricordo bene, avevo due grandi passioni in tema di fiabe e racconti. Se erano storie narrate a voce, volevo che mi fossero raccontate all'infinito, e la ripetizione non mi dava mai noia. Anzi, ogni volta le storie sembravano più vere (un meccanismo misterioso per gli adulti, ossessionati dalla novità e dalla variazione sul tema). Se invece si trattava di testi scritti, appena afferrato il libro nuovo mi mettevo a sfogliare le pagine e a fotografare con gli occhi avidi tutte le figure. Le storie che leggevo vivevano attraverso il prisma di queste figure. Anche in questo caso le figure non mi stufavano mai, erano i miei eroi, e naturalmente stilavo le mie classifiche di preferenze. Potevo stare quarti d'ora interi a guardarle e a fantasticare anche storie mie. Quando di recente, per ragioni di traslochi, mi sono reso conto di non avere più nella mia biblioteca quei venti, trenta libretti senza copertina rigida stropicciati, scarabocchiati, macchiati di grasso e con pagine strappate che costituiscono il bagaglio fantastico con cui ciascuno di noi si incammina per le strade polverose dell'esistenza, bene, quel giorno ho avvertito una piccola fitta. Che cos'era successo?&lt;strong&gt; Ero irreversibilmente entrato in un mondo in cui le immagini non ti portano lontano&lt;/strong&gt;, nel cuore del racconto, ma vivono da sole, come nel caso dell'arte. E il sottile, profondo gioco di antagonismo e alleanza fra figure e storie stampate era svanito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure uno spiraglio su questo mondo magico è rimasto aperto: le copertine dei libri. La sera, dopo aver acceso il lume, al momento di prendere in mano il libro appoggiato sul comodino, lo sguardo indugia sulla copertina per una frazione di secondo: è un micro-sogno ad occhi aperti, un piccolo rito prima di immergersi nelle pagine zeppe di caratteri. Anche le copertine sono dei personaggi e danno un volto ai libri che amiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eugenio Alberti Schatz&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110138387400015497?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110138387400015497/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110138387400015497' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110138387400015497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110138387400015497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/quando-le-immagini-non-ti-portano.html' title='Quando le immagini non ti portano lontano'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110138363310633627</id><published>2004-11-25T03:50:00.000-08:00</published><updated>2004-11-25T03:53:53.106-08:00</updated><title type='text'>L'emblematicità del testo</title><content type='html'>&lt;p&gt;L'artista legge un testo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gran parte dell'arte visiva in Europa, dalla tarda antichità al diciottesimo secolo, rappresenta soggetti presi da testi scritti. Pittori e scultori avevano il compito di tradurre la parola — religiosa, storica o poetica — in un'immagine visiva. È vero che molti artisti non si rifacevano direttamente al testo, ma copiavano, in modo più o meno fedele, un'illustrazione già esistente: eppure per noi, oggi, l'intelligibilità di questa copia, così come dell'originale, sta, alla fine, nella sua corrispondenza con un testo noto, che riconosciamo attraverso le forme delle azioni e degli oggetti dipinti. Si potrebbe sostenere che il dipinto corrisponde al concetto o all'immagine &lt;a href="http://faravosche.blogspot.com/2004/11/viola-e-i-collezionisti-dimmagini.html"&gt;depositati nella nostra memoria &lt;/a&gt;in forme di parole.&lt;br /&gt;Questa corrispondenza fra la parola e la sua raffigurazione pittorica è spesso problematica e può essere estremamente indeterminata. In vecchie edizioni a stampa della Bibbia una stessa incisione veniva a volte utilizzata per illustrare soggetti diversi, sia pure con un generico significato comune. La raffigurazione della nascita di Giacobbe veniva ripetuta per la nascita di Giuseppe e di altre figure della Scrittura e una scena di battaglia poteva servire per illustrare un'intera serie di battaglie. Solo la collocazione dell'incisione in un determinato luogo del testo permette di coglierne il significato particolare.&lt;br /&gt;Tuttavia in altri casi siamo in grado di identificare la storia vedendo in un'immagine solo alcuni elementi che rimandano a un testo noto. Spesso il testo è tanto più denso della sua illustrazione che quest'ultima sembra essere un mero emblema, quasi un titolo illustrato; una o due figure e qualche attributo o oggetto accessorio, visti nel loro insieme, saranno in grado di evocare, per l'osservatore colto, l'intera serie di azioni collegate in quel testo con i pochi elementi dipinti, salvo che un dettaglio incongruo non venga ad arrestare l'interpretazione. Ne sono esempi i dipinti nelle catacombe cristiane di Roma, dove Noè sta ritto nell'arca. Daniele fra i leoni e Susanna fra gli anziani. Ma il significato di tali immagini di repertorio può essere ricco di connotazioni e di valori simbolici assenti nel testo fondamentale, connotazioni e valori stabiliti una volta per tutte, per l'osservatore cristiano, da ciò che aveva appreso da quei soggetti nei commenti religiosi e nelle allusioni contenute in sermoni, riti e preghiere. Oggi quel più pieno significato deve essere riscoperto attraverso una ricerca degli scritti e dei contesti antichi; ma anche quando arriviamo a conoscerli, ancora rimane incerto quale dei vari significati del soggetto, fissati nelle elaborazioni letterarie del testo fondamentale, si sia voluto disegnare in una particolare immagine ben individuata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Meyer Schapiro, &lt;em&gt;Words and Pictures. On the Literal and the Symbolic in the Illustration of a Text&lt;/em&gt;, 1973 (tr. it. &lt;em&gt;Parole e immagini. La lettera e il simbolo nell'illustrazione di un testo&lt;/em&gt;, Parma, Pratiche, 1985, pp. 5-6)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110138363310633627?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110138363310633627/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110138363310633627' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110138363310633627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110138363310633627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/lemblematicit-del-testo.html' title='L&apos;emblematicità del testo'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110138277714364805</id><published>2004-11-25T03:36:00.000-08:00</published><updated>2004-11-25T03:39:37.143-08:00</updated><title type='text'>I convertiti dell’immagine acustica </title><content type='html'>[…] E’ dunque uno convertito a strutturalismo, magari più di “eretici” che non di ortodossi, questo viaggiatore che spiega il rapporto indissolubile tra due città con la stessa immagine della doppia facciata di un foglio usato da Saussure per indicare quello tra significato e significante [*] ; o che vede l’esistenza muoversi secondo la logica dei movimenti dei pezzi su una scacchiera; o che parla di immagine speculare o di scambi e sostituzioni e spostamenti e finzioni come un lacaniano convinto di inseguire, nella catena di mutamenti che formano l’esistenza e la storia, un desiderio (che è anche memoria) inappagabile. Anche Marco Polo, che ne ha viste di ogni genere, nonché per l’imperatore che da neofita costringe il discorso del veneziano in norme rigide, presto smentite dall’interlocutore, esiste una sola città, che però è irraggiungibile. […]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Pedullà Marco Polo strutturalista “eretico” per descrivere le “ città invisibili”, ne “L’Avanti!”, 3 dicembre 1972, p. 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[*] Nel vocabolario Devoto-Oli la parola “significante”, in linguistica, rappresenta l’immagine acustica che individua e inquadra nel sistema l’immagine “significata”, quale risulta dalla successione dei fenomeni che costituiscono la parola. Il termine “significato” è invece il contenuto della parola, in quanto traducibile in concetti, nozioni, riferimenti.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110138277714364805?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110138277714364805/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110138277714364805' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110138277714364805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110138277714364805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/i-convertiti-dellimmagine-acustica.html' title='I convertiti dell’immagine acustica '/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110131737267176592</id><published>2004-11-24T09:28:00.000-08:00</published><updated>2004-11-24T09:29:32.670-08:00</updated><title type='text'>Passaggio di orizzonti</title><content type='html'>«Il passaggio dal primato della temporalità a quello della spazialità è avvenuto nella riflessione filosofica, nella quale le nozioni di presenza spaziale, di apertura e di rete, hanno portato a una topologia ontologica, orientata ad assegnare alla tecnica un riconoscimento e un apprezzamento ben più grandi di quello che ad essa offrivano le filosofie spiritualistiche [...]. Il passaggio da un orizzonte di scarsità, di precarietà e di rarità dell'esperienza, legato all'inesorabile scorrere del tempo, a un orizzonte di disponibilità, di fruibilità immediata, aperto dalla possibilità di accedere senza attese a un'offerta spaziale sempre virtualmente presente»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mario Perniola, &lt;em&gt;Il sex appeal dell'inorganico&lt;/em&gt;, Torino 1994&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110131737267176592?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110131737267176592/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110131737267176592' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110131737267176592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110131737267176592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/passaggio-di-orizzonti.html' title='Passaggio di orizzonti'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110129916386261539</id><published>2004-11-24T04:21:00.000-08:00</published><updated>2004-11-24T04:26:03.863-08:00</updated><title type='text'>Viola e i collezionisti d'immagini</title><content type='html'>"l'essenza del medio visivo è il tempo... le immagini vivono dentro di noi... noi siamo  databases  viventi di immagini -collezionisti di immagini- e una volta che le immagini sono entrate in noi, esse non cessano di trasformarsi e di crescere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bill Viola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;credit &lt;a href="http://www.miserabili.com/archives/017106.html#017106"&gt;agamben&lt;/a&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110129916386261539?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110129916386261539/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110129916386261539' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110129916386261539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110129916386261539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/viola-e-i-collezionisti-dimmagini.html' title='Viola e i collezionisti d&apos;immagini'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110129700061273393</id><published>2004-11-24T03:47:00.000-08:00</published><updated>2004-11-24T03:50:00.613-08:00</updated><title type='text'>senses five</title><content type='html'>How do you know but ev'ry Bird that cuts the airy way,&lt;br /&gt;Is an immense world of delight, clos'd by your senses five?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;William Blake&lt;br /&gt;credit: &lt;a href="http://www.miserabili.com/archives/021362.html"&gt;miserabili&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110129700061273393?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110129700061273393/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110129700061273393' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110129700061273393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110129700061273393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/senses-five.html' title='senses five'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110113334376122572</id><published>2004-11-22T06:19:00.000-08:00</published><updated>2004-11-22T06:22:23.763-08:00</updated><title type='text'>Immagini crivellate</title><content type='html'>Si è persino immaginato un’ipotetica occupazione&lt;br /&gt;talebana dell’Europa. Un lavoro dal&lt;br /&gt;quale anche Eracle si sottrarrebbe. “A centinaia&lt;br /&gt;di milioni le donne emancipate, a miliardi&lt;br /&gt;le immagini. Fuori tutte le statue, dai&lt;br /&gt;musei, dalle chiese, dalle case, dalle botteghe&lt;br /&gt;degli antiquari, a mucchi alti come&lt;br /&gt;quattro piani: FUOCOOO!!! Ma quante, ancora,&lt;br /&gt;messe in salvo alla disperata, nei cunicoli,&lt;br /&gt;nei sotterranei, nelle cantine? Bisognerebbe&lt;br /&gt;stanare i colpevoli dell’occultamento,&lt;br /&gt;legarli alle Madonne, uno per uno,&lt;br /&gt;polverizzarli insieme”. Come fecero i talebani&lt;br /&gt;rojos nella guerra civile. “Ho visto il&lt;br /&gt;trattamento subito a Barcellona nel 1936 da&lt;br /&gt;un antico crocifisso: non c’è un atomo di&lt;br /&gt;quella povera immagine martirizzata che&lt;br /&gt;non sia bucherellata, il Cristo stesso di Colmar&lt;br /&gt;è meno impressionante di piaghe. Là,&lt;br /&gt;gli sparatori e crivellatori erano Combattenti&lt;br /&gt;dell’Illuminismo Proletario”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guido Ceronetti&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110113334376122572?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110113334376122572/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110113334376122572' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110113334376122572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110113334376122572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/immagini-crivellate.html' title='Immagini crivellate'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110112462049834824</id><published>2004-11-22T03:55:00.000-08:00</published><updated>2004-11-22T03:58:22.693-08:00</updated><title type='text'>Baccanti</title><content type='html'>“Il linguaggio è morto, viva la voce”&lt;br /&gt;(slogan di una versione non verbale delle Baccanti al&lt;br /&gt;Roy Hart Theatre)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Da dove a noi venga questa voce astorica&lt;br /&gt;è bello dirselo perché la risposta è:&lt;br /&gt;da tutto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ceronetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fare lo stesso per le immagini in Gallizio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110112462049834824?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110112462049834824/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110112462049834824' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110112462049834824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110112462049834824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/baccanti.html' title='Baccanti'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9274521.post-110111944269594802</id><published>2004-11-22T02:29:00.000-08:00</published><updated>2004-11-22T02:31:55.533-08:00</updated><title type='text'>La città dei Testimoni</title><content type='html'>Ecco, alla fine, la città dei Testimoni, gli pare avvolta dalla nebbia&lt;br /&gt;dell'oblio. Nascosta allo sguardo dal sovrapporsi&lt;br /&gt;di immagini già viste, già vissute, e destinate a ripetersi per sempre&lt;br /&gt;all'interno di centinaia di migliaia di teste.&lt;br /&gt;Queste pesantezze furono ancora una volta interrotte&lt;br /&gt;dal richiamo del Passatore.&lt;br /&gt;- Forza! Forza che fa buio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Vaglieri, &lt;em&gt;Dormiveglia&lt;/em&gt;, 2004&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9274521-110111944269594802?l=faravosche.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://faravosche.blogspot.com/feeds/110111944269594802/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9274521&amp;postID=110111944269594802' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110111944269594802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9274521/posts/default/110111944269594802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://faravosche.blogspot.com/2004/11/la-citt-dei-testimoni.html' title='La città dei Testimoni'/><author><name>---gallizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15021438708836537696</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_2mA0g0GpqeM/SOZtvMdoT4I/AAAAAAAAACw/XwhWKRJF9zA/S220/aurogallizio_s.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
