Immagini crivellate
Si è persino immaginato un’ipotetica occupazione
talebana dell’Europa. Un lavoro dal
quale anche Eracle si sottrarrebbe. “A centinaia
di milioni le donne emancipate, a miliardi
le immagini. Fuori tutte le statue, dai
musei, dalle chiese, dalle case, dalle botteghe
degli antiquari, a mucchi alti come
quattro piani: FUOCOOO!!! Ma quante, ancora,
messe in salvo alla disperata, nei cunicoli,
nei sotterranei, nelle cantine? Bisognerebbe
stanare i colpevoli dell’occultamento,
legarli alle Madonne, uno per uno,
polverizzarli insieme”. Come fecero i talebani
rojos nella guerra civile. “Ho visto il
trattamento subito a Barcellona nel 1936 da
un antico crocifisso: non c’è un atomo di
quella povera immagine martirizzata che
non sia bucherellata, il Cristo stesso di Colmar
è meno impressionante di piaghe. Là,
gli sparatori e crivellatori erano Combattenti
dell’Illuminismo Proletario”.
Guido Ceronetti


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