I convertiti dell’immagine acustica
[…] E’ dunque uno convertito a strutturalismo, magari più di “eretici” che non di ortodossi, questo viaggiatore che spiega il rapporto indissolubile tra due città con la stessa immagine della doppia facciata di un foglio usato da Saussure per indicare quello tra significato e significante [*] ; o che vede l’esistenza muoversi secondo la logica dei movimenti dei pezzi su una scacchiera; o che parla di immagine speculare o di scambi e sostituzioni e spostamenti e finzioni come un lacaniano convinto di inseguire, nella catena di mutamenti che formano l’esistenza e la storia, un desiderio (che è anche memoria) inappagabile. Anche Marco Polo, che ne ha viste di ogni genere, nonché per l’imperatore che da neofita costringe il discorso del veneziano in norme rigide, presto smentite dall’interlocutore, esiste una sola città, che però è irraggiungibile. […]
Walter Pedullà Marco Polo strutturalista “eretico” per descrivere le “ città invisibili”, ne “L’Avanti!”, 3 dicembre 1972, p. 8.
[*] Nel vocabolario Devoto-Oli la parola “significante”, in linguistica, rappresenta l’immagine acustica che individua e inquadra nel sistema l’immagine “significata”, quale risulta dalla successione dei fenomeni che costituiscono la parola. Il termine “significato” è invece il contenuto della parola, in quanto traducibile in concetti, nozioni, riferimenti.


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